Reykjavík
Oltre ad essere
capitale dell'Islanda è anche la più settentrionale del globo;
infatti Nuuk non può essere considerata capitale poiché è capoluogo
della Groenlandia e non di una nazione vera e propria.
“Baia fumosa” è
la traduzione in islandese della capitale dell'Islanda e tale nome
molto probabilmente proviene dalle sue incandescenti sorgenti;
l'assegnazione del nominativo è da associare ad un errore di
Ingólfur Arnarson, primo colonizzatore stabile dell'Islanda.
Egli, secondo la
leggenda, fece sorgere la propria fattoria nella zona peninsulare in
cui ora si trova ubicata la città di Reykjavík; il nome attribuito
alla capitale è stato coniato per via della massa di gas che
fuoriusciva dal posto ed infatti Reykjavík significa “baia fumosa”.
In passato il
popolo dei vichinghi, abitatore di quelle zone, sfruttava la
quantità di acqua calda che scorreva nel sottosuolo per il bucato e
l'igiene personale mentre odiernamente l'utilizzo di questa risorsa
naturale è applicata per il riscaldamento delle abitazioni
domestiche.
Per la funzione
attuale esercitata Reykjavík è anche conosciuta come “capitale più
pulita del mondo” e le piscine termali sono il luogo più adatto per
conoscere gente nuova.
Il benessere
apportato dalle acque geotermali si pone in netto contrasto
climatico con il freddo nazionale; tale risorsa ha agevolato il
sorgere di piscine all'aperto.
Le strutture che
utilizzano l'acqua calda, come piscine e terme, sfruttano
annualmente circa 55 tonnellate d'acqua offrendo così molti luoghi
di piacere e rilassamento ai numerosi turisti che si recano a
Reykjavik per ammirare la bellezza e assaporare il fascino della
terra islandese.
Il Laugardalur è
un centro sportivo per lo svago che si trova a Reykjavik attrezzato
per chi ama fare passeggiate o dedicarsi al jogging; l'enorme
struttura ricreativa ingloba dentro di se uno zoo, un' ostello della
gioventù, lo stadio di football della capitale, l'orto botanico, la
pista da pattinaggio,
Il family park e
il camping.
Il bene
rappresentato dalle acque termali ha consentito agli islandesi di
ricreare un'ambiente costiero differente dal Nord Atlantico e più
vicino al Mediterraneo; ad esempio nella spiaggia di Nauthólsvík
(ubicata all'inizio di Öskjuhlíð) è stato realizzata una laguna le
cui acque si mescolano a quelle termali ottenendo una temperatura
accettabile.
Caratteristica è
la Árbæjarlaug – Fylkisvegur, piscina in parte al coperto che
permette di usufruire delle sue qualità anche in condizioni
climatiche non favorevoli; il luogo è ottimo per le famiglie e
soprattutto per i bambini.
La struttura
permette anche lunghe passeggiate da alternare a rilassanti bagni a
temperature moderate; la struttura, che rimane aperta fino alle
22.30, è situata sulla vetta dell'Elliðaárdalur valley e consente
una vasta scelta di attività e servizi che possono essere
soddisfatti all'aperto.
Per aumentare la
spettacolarità dell'Árbæjarlaug sono stati realizzati cascate,
solarium, sedie tonificanti per il massaggio, scivoli d'acqua e i
famosi geysers.
Per i più adulti
è stato creato uno scivolo a parte, di dimensioni molto più ampie;
le persone disabili possono trovare nella struttura ottime
attrezzature a loro congeniali.
Totalmente
coperta è invece la piscina Sundhöll Reykjavíkur rivestita da
mattonelle bianche risultando l'unica di tutta Reykjavík nel suo
genere.
Nelle vicinanze
sorge Laugavegur (in islandese “Il sentiero delle sorgenti calde”),
una strada lunga una cinquantina di chilometri e provvista di cinque
rifugi, molto famosa per fare trekking ubicata nella zona
sud-occidentale del paese.
Il suo tragitto
ha inizio dalle acque calde di Landmannalaugar per poi arrivare
nella valle glaciale di Þórsmörk; tale percorso può essere finito in
circa 2-4 giorni sostando lungo i luoghi di ricovero situati a,
Álftavatn, Hraftinnusker, Emstrum e Botnar.
La passeggiata
può essere suddivisa nel seguente modo : si inizia il tragitto da
Landmannalaugar - Hrafntinnusker impiegando circa 3 ore; pian piano
si sale percorrendo la corrente di lava ai cui piedi è situato il
primo rifugio.
Si prosegue con
Hrafntinnusker - Álftavatn che impegnerà le nostre prossime 4 ore
attraversando l'ampia depressione rivestita da roccia lavica e ai
cui lati è ubicato un luogo di ricovero; successivamente, dopo aver
compiuto il passaggio nella concava precedentemente menzionata, si
giunge in prossimità del lago di Álftavatn.
La tappa
successiva è Álftavatn - Botnar i Emstrum che richiede circa 3 ore.
L'ultima tappa è
Botnar i Emstrum - Þórsmörk che si può percorrere in circa 6 ore; è
il percorso più complesso di tutti scendendo nella valle di Þórsmörk.;
obbligatorio attraversare il fiume Þrónga.
Il Laugavegur
durante il periodo di luglio viene percorso da migliaia di provetti
maratoneti durante la Ultramarathon.
Il tragitto di
Laugavegur può essere ampliato con più chilometri da percorrere se
una volta arrivati a Þórsmörk proseguissimo per Skógar, riposandosi
a Fimmvörðuháls.
A circa un quarto
d'ora a piedi da Lækjartorg, nel cuore di Reykjavík, sorge
Vesturbæjarlaug
un comodo luogo
dove praticare nuoto, riposanti bagni caldi o usufruire del solarium
o della sauna.
Una delle
strutture più recenti nel settore delle piscine è Grafarvogslaug –
Dalhús; essa è meta abituale delle persone che vivono nella zona di
Grafarvogur.
Risulta
attrezzata con bagni a vapore termale, jacuzzi, vasche calde e spazi
per svolgere jogging e camminate; non molto lontano si trovano un
conosciutissimo campo da golf e vari maneggi per affittare cavalli.
Si possono
pescare la trote nelle zone limitrofe di Reynisvatn.
Caratteristiche
sono le "hotpots" (heiti potturinn) ovvero “acquitrini” d'acqua
calda alla temperatura di circa 44 °C (180 °F), ovvero delle pozze
mitigate.
Ottime possono
risultare per lenire i propri dolori muscolari o per rilassarsi dopo
un' intenso periodo di lavoro; il troppo permanere nelle hotpots può
provocare effetti collaterali come giramenti di testa.
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